Il Divisionismo è stato una delle più emozionanti stagioni dell’arte italiana negli ultimi secoli e ora, finalmente, una grande mostra la ripropone, con un taglio nuovo e con una scelta di opere che illumina il periodo divisionista tra il 1890 e l’indomani della Grande Guerra.
Negli anni in cui in Francia Signac e Seurat “punteggiano” il Neo Impressionismo dando vista al Pointillisme, anche in Italia diversi artisti si confrontano con l’uso “diviso” dei colori complementari.
E lo fanno con assoluta originalità, interpretando magistralmente la luce del moderno dichiarata dal sottotitolo della mostra: "la luce del moderno".
Sono sperimentazioni che, alle soglie del Novecento, consentono agli artisti di affrontare con tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del
nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste fino all’evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali.
È la prima effettiva cesura rispetto agli stili del passato, prima delle avanguardie artistiche del Novecento.
Nel Divisionismo italiano i puntini e le barrette colorate dei francesi diventano filamenti frastagliati che invece di accostarsi spesso si sovrappongono.
Ma ciò che è veramente diverso è lo spirito: qui la nuova tecnica pittorica aiuta a rappresentare, meglio di altre, l’intimità, l’allegria, lo spiritualismo, il simbolismo,
l’ideologia anche politica, ovvero i sentimenti, le passioni, le istanze che univano quella generazione di artisti.
Pittura di luce, colore e soprattutto pittura di emozioni.
NUOVE CONVENZIONI PER I VISITATORI
Ingresso ridotto per i visitatori della mostra Fondazione ha 20 anni e li diMostra (Padova), del Museo dei Grandi Fiumi (Rovigo) e della mostra Wildt L’anima e le forme da Michelangelo a Klimt (Forlì).
SERVIZI E LABORATORI PER FAMIGLIE CON BAMBINI
Attivo dal 25 aprile il servizio di baby parking nei giorni festivi e laboratori creativi tutte le domeniche.